BLOG / PRO - 13-04-2020

Produrre imballi sostenibili per il futuro.

NextBag: meno emissioni, più qualità.

Ogni anno in Europa vengono prodotti 26 mio di tonnellate di rifiuti plastici e vengono emessi nell’atmosfera 400 mio di tonnellate di CO2 derivanti dalla produzione di plastiche vergini e dall’incenerimento dei loro scarti. Dati cui si devono aggiungere le 570.000 tonnellate di plastica che ogni anno finiscono nel Mediterraneo, causando danni per 641 mio di euro all'anno. Di tutti questi rifiuti di plastica, la media europea di quelli raccolti per il riciclaggio è di solo il 30%. Una percentuale così piccola implica grosse perdite sia per l’economia che per l’ambiente. Si stima che il 95% del valore dei materiali per imballaggi di plastica si perda nell’economia dopo un ciclo di primo utilizzo molto breve. Adesso la Comunità Europea, in un’ottica di sostenibilità industriale e riduzione dell’impatto ambientale, ha deciso di imporre che tutti gli imballi plastici siano riciclabili entro il 2030. Per questo, ripensare la produzione industriale oggi non è più solo una scelta, ma una necessità.

In questo scenario s’inserisce NextBag, il nuovo ciclo produttivo sostenibile di Selene legato all’uso di plastiche riciclate di qualità controllata, e al quale l’azienda ha dedicato un intero stabilimento. Si tratta di un nuovo impianto produttivo per il recupero delle materie prime-seconde, che impiega una tecnologia in grado di produrre il PRP - Polimero Riciclato Premium - il nuovo tipo di granulo di Materia Prima PE con un impatto minimo sull’ambiente e una qualità del tutto simile ai polimeri 100% vergini.

L’obiettivo? Produrre imballi flessibili di qualità riducendo drasticamente le emissioni di CO2 e l’estrazione dei prodotti fossili necessari per la produzione di plastica vergine.

 

NextBag: circolarità intelligente.

NextBag prevede un ciclo produttivo circolare compatibile con le esigenze dell’ambiente e dei consumatori attraverso il recupero e l’impiego di una nuova materia prima rigenerata di qualità superiore: il PRP - Polimero Riciclato Premium. Per ottenere il PRP, il ciclo di NextBag si svolge in tre fasi:
 

1. RECUPERO - Recupero degli imballi usati presso fornitori clienti e centri di raccolta

2. RICICLO - Riciclo e produzione della materia prima di qualità: PRP

3. RIUTILIZZO - Riutilizzo del PRP - Polimero Riciclato Premium - per produrre imballi sostenibili e performanti

Una filiera che Selene ha potuto realizzare solo dopo anni di sperimentazione interna e grazie a strette collaborazioni con fornitori di materie prime e produttori di macchine per imballaggio. Oltre a ridurre drasticamente l’impatto ambientale, questo approccio circolare risponde efficacemente anche alle attese di qualità del prodotto finito da parte del mercato.

1. RECUPERO

Il primo passaggio consiste nel recuperare il rifiuto plastico (CER0150102), adeguatamente separato, selezionato e stoccato presso fornitori,  clienti e centri di raccolta.  Selene provvede periodicamente al ritiro degli imballi usati per trasportarli nei propri stabilimenti dove verificherà lo stato del prodotto affinché possa essere qualificato per la successiva fase di riciclo.

2. RICICLO

L’imballo flessibile usato, dopo essere stato accuratamente selezionato e controllato, passa alla fase del riciclo. La lavorazione prevede inizialmente la macinazione e il successivo lavaggio in reattori disinchiostranti a base di detergenti acquosi, privi di solventi; successivamente, il risciacquo e l’asciugatura.

Tutti i passaggi prevedono uno scarto produttivo minimo e assolutamente irrilevante; il processo è ottimizzato attraverso il trattamento delle acque teso a ridurre spreco e consumo di acqua ed energia.

Il materiale ottenuto passa poi alla fase della rigranulazione per dare vita a quello che, una volta verificato dal SQR - Selene Quality Recycling, sarà validato come PRP - Polimero Riciclato Premium, una materia prima rigenerata unica, sostenibile, e di alta qualità.

3. RIUTILIZZO

Il PRP - Polimero Riciclato Premium - è un polimero riciclato di qualità superiore con caratteristiche tali da renderlo in grado di sostituire in percentuali crescenti, all’interno dell’imballo, i polimeri 100% vergini. 

Il PRP - Polimero Riciclato Premium viene, infatti, impiegato nello strato intermedio della coestrusione nella tecnologia Blown Film, per la produzione di qualsiasi tipologia d’imballo flessibile, consentendo a Selene di rivedere completamente la formulazione dei prodotti e, di conseguenza, ridurre drasticamente l’impatto ambientale.

Oggi Selene riesce ad ottenere FFS tubolari, Sacchi Bocca aperta, Sacchi Valvola, Ventilene e Film FFS con combinazioni che prevedono all’interno del film fino al 50% di PRP - Polimero Riciclato Premium, con l’obiettivo di arrivare a breve all’80%.

Ma non solo: l’estrema qualità del PRP, abbinata all’esperienza produttiva e tecnologica di Selene, consente anche di poter ridurre lo spessore del film fino al 40% a parità di prodotto da imballare, con una conseguente diminuzione del peso degli imballi e un ulteriore impulso alla sostenibilità in termini di risorse impiegate e impronta ecologica.

NextBag: oltre le aspettative della comunità Europea

L’approccio produttivo NextBag™ è la risposta concreta alle esigenze di tutela ambientale dei nostri tempi e risponde perfettamente alla Plastic Strategy messa a punto dalla Comunità Europea, oltre che accogliere l’impegno della CIRCULAR PLASTIC ALLIANCE che si prefigge di raggiungere, entro il 2025, 10 milioni di tonnellate di plastica riciclata per la produzione di nuovi prodotti.